Al risveglio del secondo giorno si assistono a scene strane: c'è chi si meraviglia di sentire ancora sensibilità alle gambe, chi usa pomate strane, chi è incredibilmente attivo. Lo spogliatoio è comunque un lazzaretto dove i medici fanno il loro sporco lavoro: nell'ordine abbiamo Carlo, Emanuele, Filippo, Francesco e Luca come anestesisti e Roberto ortopedico.
In quattro e quattr'otto raccogliamo tutto e ripartiamo: la sorpresa è quella di esserci tutti, di ripartire insieme nonostante la fatica immane del giorno prima. Ci dirigiamo in direzione Pioraco e in località Paradiso facciamo una sosta per le Lodi.

La giornata è, se possibile, migliore di quella precedente e il percorso aiuta a goderne di più essendo ormai in zona montana vicini alle sorgenti del fiume Potenza.
A Pioraco ci fermiamo per la colazione in un bar posto al centro del paese in cui beviamo un ottimo cappuccino e ci facciamo due risate. Ricordo ancora quanto ho apprezzato quella colazione tant'è che a distanza di un pò passando di lì mi sono fermato di nuovo: non aveva quel sapore o meglio non sono riuscito ad apprezzarlo come in quel giorno.

Ripartiti ci dirigiamo lungo la strada septempedana verso Fiuminata ed in località Ponte Castello ci fermiamo per ristorarci, riempire le borracce, leggere un passo delle Fonti Francescane e assistere al corso di stretching di Moreno che ci delizia con pose indimenticabili.
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