domenica 4 maggio 2014

Montelupone - Assisi 04 L'arrivo a Castelraimondo

Ripartiti da San Severino affrontiamo un pezzo stretto vicino la ferrovia in cui siamo aiutati da Rolando e Davide che ci hanno raggiunto in moto e segnalano la nostra presenza.

La fatica è molta e ogni tanto dobbiamo fermarci perché chi più chi meno siamo tutti in difficoltà. Cerchiamo il più possibile di rimanere compatti, ma la voglia di arrivare per chi ce la fa e la stanchezza crescente per chi avverte qualche problema rende il tutto difficile.

Comincia qui ad emergere la figura epica di Sandro, geometra sedentario che smentisce gli scettici che lo volevano ritirato a Passo di Treia e si mostra invece impassibile.
Arrivati al cementificio sembra ormai tutto fatto, ma la gran parte di noi non sa che l'arrivo è posto quasi un km oltre Castelraimondo, precisamente al campo sportivo. Ogni metro diventa una fatica immane e il lamento si fa largo. Giunti al paese siamo accolti da un auto dalla quale emerge un uomo urlante: è Alfio, uno di noi che si era avvantaggiato che ci accoglie in maniera festosa ricevendo gli insulti della gran parte devastata dalla fatica.



Gli ultimi metri sono paradossali: dopo 54 km non riusciamo a percorrere la curva che ci separa dagli spogliatoi, segno che tutto quanto nelle nostre forze era stato fatto. C'è chi dice di essere pronto a non cenare pur di non camminare e vi assicuro che la fame era tanta!
Per fortuna Gianni e Nazareno sono andati a prendere, con non poche difficoltà, il mezzo che avevamo lasciato al parcheggio Telecom del paese e, dopo una doccia rigenerante, raggiungiamo il ristorante motorizzati a turni.

Una nota per il vicesindaco di Castleraimondo che ci ha accolti e che alla nostra richiesta quantomeno particolare di darci ospitalità ci ha predisposto delle brandine con tanto di lenzuola all'interno degli spogliatoi: un grande!

Nessun commento:

Posta un commento