mercoledì 10 dicembre 2014

Cammino Francescano 2015


“CAMMINO FRANCESCANO”
PIETRALUNGA –ASSISI 19-20-21 GIUGNO 2015

“Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi”

Isaia 40, 31




giovedì 3 luglio 2014

Città di Castello - La Verna 01

Ci vuole un pò di tempo per metabolizzare quello che è successo in tre giorni così intensi. Ripercorrendo le immagini, vedere la folla di noi che camminiamo insieme è proprio uno spettacolo.
Il meteo consigliava di non andare, l'organizzazione dei dettagli per 40 persone preoccupava.

Tutto ciò che rimane è però la sensazione che ognuno di noi avrebbe voluto passare anche solo un'altra ora insieme perchè le difficoltà non hanno prevalso, il tempo è stato con noi e tutto è andato bene.



Rimangono i momenti vissuti insieme, le deviazioni sbagliate e un unico arrivo insieme come fratelli nel posto in cui Francesco nelle "Lodi a Dio Altissimo" annullò il suo Io per riconoscere il Tu che gli donava le stimmate.

Insieme a questo allora nasce la certezza che sicuramente tutto ciò non è merito nostro e che allora ben vengano nuovi fratelli e sorgano pure nuove difficoltà, noi cammineremo!


mercoledì 28 maggio 2014

L'inizio del Cammino


Vogliamo ripercorrere i passi del cammino partendo dall'inizio. O meglio: prima dell'inizio.


Da anni l’amore per la montagna e l’amore verso San Francesco ha contraddistinto, la nostra amicizia; da anni insieme ad altri amici stiamo facendo un percorso che a volte è “ corsa”, a volte è ”canto” , a volte è “preghiera e a volte è “cammino”! Per questo motivo ci piacerebbe definire questo camminare insieme, perché non è un semplice passeggiare...cantare...ma è qualcosa di più! Per questo motivo abbiamo deciso di dare un nome a questo nostro stare insieme e abbiamo pensato di chiamarci “La compagnia del Santo viaggio”

Compagnia: perché è uno stare insieme, semplice, senza alcuna pretesa, accogliente!

Santo Viaggio: perché tutti, qualcuno forse inconsapevolmente, ma tutti siamo cercatori di Dio!

Dall'idea di alcuni è nata la proposta pazza: andiamo ad Assisi a piedi! Chiunque ci sentisse parlare di questo ci diceva di essere perlomeno un pò fuori di testa. 120 km in tre giorni: perché soffrire così? Non sarebbe meglio un fine settimana sulla spiaggia?

Dopo due anni in cui il cammino va avanti credo che sulla spiaggia si stia bene, ma credo anche che la gioia di sentire un tuo amico che arrivato ad Assisi abbraccia uno ad uno i suoi compagni e dice "Vi voglio bene!" è veramente impagabile.

Ripercorreremo tappa per tappa i passi dei vecchi pellegrinaggi in attesa del nuovo: 13-15 Giugno 2014 da Città di Castello a La Verna.



domenica 25 maggio 2014

Montelupone - Assisi 11 Conclusione

Al termine della messa, il tempo di salutare Fra Samuele, pellegrino con noi nella preghiera (ci ha svelato che è stato male e che pregava per noi mentre noi eravamo in cammino) e si riparte alla volta di casa. Per fortuna ci sono venuti a prendere Silvano e Franco a cui va il nostro grazie, dalla collaborazione di tutti è scaturita la riuscita di questo pellegrinaggio.

Per i più non c'è tempo di fantasticare, dal giorno dopo si ritorna alla routine quotidiana. Per chi scrive quel pellegrinaggio rimane da emblema ad ogni difficoltà nella vita: se si è insieme e con noi c'è il Signore anche la fatica più grande è dolce e leggera.

Un ricordo per ognuno di noi come le grandi squadre da recitare a memoria :) : Sandro, Roberto, Nazareno, Moreno, Luca Giovanni, Giorgio, Gianni, Francesco P. Francesco O., Filippo, Emanuele, Carlo, Andrea, Alfio.



Abbiamo gettato il seme di una pianta che stiamo vedendo crescere sempre più e abbiamo il compito di non dimenticare quella Bellezza vissuta insieme.

sabato 24 maggio 2014

Montelupone - Assisi 10 Assisi

Ripartiti da Armenzano imocchiamo la strada provinciale 249 di Spello. Il percorso è totalmente all'ombra, in discesa e con una pendenza gradevole. I km si susseguono indicati al bordo della strada da cartelli segnaletici che scandiscono il nostro conto alla rovescia. C'è chi si raccoglie un pò in disparte per ricordare le sensazioni vissute e ringraziare di essere arrivati a questo punto. Le emozioni si intrecciano e cominciamo anche ad avvisare i  nostri cari che l'impresa è compiuta. Quando sono circa le 14 arriviamo finalmente al cartello "Assisi" dove ci fermiamo per scattare qualche foto.


Entriamo in Assisi dalla parte superiore, accesso inconsueto anche per i più assidui frequentatori. Passando per le vie troviamo San Damiano, Santa Chiara e frotte di pellegrini che in questa prima domenica assolata d'estate affollano la cittadina umbra.

Camminando al fianco dei luoghi sacri che testimoniano il culto verso quei santi francescani, sentiamo compiersi il desiderio di arrivare e condividere questa prova insieme. Proprio come loro abbiamo condiviso il tempo, la sofferenza, la preghiera, la contemplazione del creato, l'aiutarsi reciprocamente, i racconti della nostre vite e gli scherzi. Come loro stiamo arrivando a condividere insieme lo spezzare il pane nell'Eucarestia celebrata all'interno della Basilica di San Francesco.

Arrivati nella piazzetta sottostante la Basilica siamo accolti da Fra Samuele.

Samuele ci ha accolto con spirito francescano offrendoci un piccolo ristoro e l'accoglienza presso una struttura interna al santuario. Avuto il tempo di rinfrescarci abbiamo la grazia di condividere questi ultimi momenti, in particolare il gesto di uno di noi, che come accennato all'inizio, sente la volontà di ringraziarci uno ad uno commosso. Dopo questo breve momento ci rechiamo in Chiesa per la messa.

venerdì 23 maggio 2014

Montelupone - Assisi 09 Erano anni e anni...


Domenica 24 Giugno 2012. Ore 7 del mattino. Ci piacerebbe dormire, ma nessuno si attarda in camera. Siamo tutti assetati di arrivare e completare questa che nel nostro piccolo possiamo definire certamente un'impresa. Attraversiamo il paese di Valtopina e al termine delle case imbocchiamo la strada sulla destra in direzione Monte Subasio. La giornata, come le precedenti, è soleggiata, ma il tragitto ricco di vegetazione e immerso nei colli umbri rende il cammino molto più gradevole.

Subito però la strada si inerpica sulle pendici del Subasio e poco prima del paese di San Giovanni, presso un agglomerato di case ci fermiamo per recitare le Lodi. Ottima occasione per l'ennesima posa padre-figlio del raggiante Andrea.



Il clima è molto disteso, la fatica sta passando in secondo piano. Il tragitto prosegue all'interno del bosco, ma ogni tratto assolato ci fa avvertire che sta arrivando l'ora di pranzo. Decisi a dare un ultimo strappo percorriamo la strada che costeggia il monte fino al paese di Armenzano dove presso uno slargo, vicino ad una fontana, ci fermiamo per mangiare e ristorarci allietati da Moreno.


giovedì 8 maggio 2014

Montelupone - Assisi 08 La superstrada


La discesa verso Nocera Umbra è ancora più faticosa della salita, ma ad allietarci fortunatamente c'è Alfio che organizza imboscate e viene punito dall'alto con la perdita del gommino dei suoi celebri bastonicini.

Abbiamo superato i 30 km quando imbocchiamo la strada per Valtopina che costeggia la superstrada. Camminiamo ancora per circa 5 km quando senza accorgercene ci troviamo in una strada più trafficata che poi diventa per qualche centinaio di metri a due corsie. Da dietro si cominciano a sentire le urla: "Ooooh, Oooooh ma che stamo a fa?" Proprio su insistenza di un preoccupato Moreno scavalchiamo il guardrail e siamo a Valtopina.


Ad attenderci un bel B&B "Relax Cottage Country House", non prima di una bella salita di 500 metri al 15%, come piace a noi!


Anche oggi ce l'abbiamo fatta, noi manipolo di fratelli, siamo tutti insieme arrivati al termine della seconda tappa.
Possiamo assaporare la gioia di esserci, insieme, e dire che qualsiasi cosa avverrà domani saremo tutti quanti ad Assisi.



Ci viene servita una buona cena, curata nelle portate e nel servizio. Una volta sentiti i familiari ci troviamo insieme all'esterno del B&B per recitare la compieta. Ci piace stare in compagnia, ma il sonno ci chiama ad andare in camera.

Per rendere l'idea delle nostre condizioni fisiche basta pensare che anche un gesto elementare come quello di salire le poche scale che ci separano alle camere può mettere in difficoltà.
Anche se il giorno dopo l'abbiamo visto saltare come un capriolo Emanuele ricorda bene la fatica che fece a salire quelle scale.

mercoledì 7 maggio 2014

Montelupone - Assisi 07 La deviazione

Ripartiti da Fiuminata incominciamo un tratto su strada assolata. Ormai sono le 11 e il sole batte forte. C'è chi si copre come può con bandane, cappelli più o meno stravaganti e c'è chi si toglie la maglia per abbronzarsi senza il segno.


Poco dopo l'una arriviamo dalla Signora Cavina Giovanna, moglie del fratello del proprietario di Ellen, che possiamo dipingere come la donna della Provvidenza perchè deve:
- darci da mangiare dopo 6 ore di fatica che si sommavano a quelle del giorno prima
- indicarci la strada maestra per il "taglio della vita"

La Signora Giovanna e suo marito non deludono, a dimostrazione della consueta affidabilità marchigiana e una volta ripartiti, dopo pochi km, prendiamo una deviazione sulla destra verso località Casaluna.



Sono le ore più calde e i pezzi d'ombra diventano delle oasi momentanee; in più la strada comincia a salire, a tratti in maniera ripida. Il paesaggio anche diventa di conseguenza più bello e Gianni, d'accordo con Andrea, si lascia andare ad un proverbiale "Che Spettacolo!".

Al parlottare decidiamo di sostituire un Rosario che preghiamo insieme in salita. Sono momenti duri che l'accumularsi dei km rende ancora più difficili, ma cerchiamo di darci una mano e sopratutto Giorgio, il più in forma del gruppo, è sempre attento ai più affaticati.

Fortunatamente troviamo spesso l'acqua lungo il cammino: c'è chi la allunga con sali o integratori e c'è chi fa utilizzo di strani miscugli. Tra una battuta e l'altra la strada sale fino ad arrivare ad un valico nei pressi del quale c'è il Ristorante "Pian delle Stelle" dove ci fermiamo per bere e curare le ferite del cammino. Abbiamo percorso circa 30 km, siamo ancora insieme e la fatica comincia ad essere un dettaglio con cui sappiamo convivere.

martedì 6 maggio 2014

Montelupone - Assisi 06 E fu sera e fu mattino: secondo giorno

Al risveglio del secondo giorno si assistono a scene strane: c'è chi si meraviglia di sentire ancora sensibilità alle gambe, chi usa pomate strane, chi è incredibilmente attivo. Lo spogliatoio è comunque un lazzaretto dove i medici fanno il loro sporco lavoro: nell'ordine abbiamo Carlo, Emanuele, Filippo, Francesco e Luca come anestesisti e Roberto ortopedico.

In quattro e quattr'otto raccogliamo tutto e ripartiamo: la sorpresa è quella di esserci tutti, di ripartire insieme nonostante la fatica immane del giorno prima. Ci dirigiamo in direzione Pioraco e in località Paradiso facciamo una sosta per le Lodi.

La giornata è, se possibile, migliore di quella precedente e il percorso aiuta a goderne di più essendo ormai in zona montana vicini alle sorgenti del fiume Potenza.


A Pioraco ci fermiamo per la colazione in un bar posto al centro del paese in cui beviamo un ottimo cappuccino e ci facciamo due risate. Ricordo ancora quanto ho apprezzato quella colazione tant'è che a distanza di un pò passando di lì mi sono fermato di nuovo: non aveva quel sapore o meglio non sono riuscito ad apprezzarlo come in quel giorno.


Ripartiti ci dirigiamo lungo la strada septempedana verso Fiuminata ed in località Ponte Castello ci fermiamo per ristorarci, riempire le borracce, leggere un passo delle Fonti Francescane e assistere al corso di stretching di Moreno che ci delizia con pose indimenticabili.


lunedì 5 maggio 2014

Montelupone - Assisi 05 Ellen

Arrivati al ristorante stipati dentro un furgone scendiamo camminando in maniera ridicola ed entriamo in un ristorante come tanti con un pensiero solo: viulenzaaa!!! Ci vengono portate 2 kg di pennette all'arrabbiata che nel giro di 1 minuto e 19 secondi sono scomparse dalla tavola. La birra aiuta il recupero, per i più salutisti c'è la coca cola. E' il turno dei tortellini e questa volta impieghiamo 4 secondi in più per finirli.
Nota di merito per Nazareno, anche io faccio la mia parte. Concludiamo il pasto con pizza a volontà.

Durante la cena si fanno spazio tra i ricordi della giornata appena trascorsa le incertezze per quella successiva: ci attendono quasi 40 km, siamo tutti devastati e il percorso non è troppo chiaro in un punto. E' qui che il marito di Ellen, ristoratrice e nota parrucchiera di Castelraimondo, chiama Luca e lo invita a vedere una strada alternativa sul pc che casualmente passa davanti ai parenti del ristoratore che ci forniranno i panini per il pranzo del giorno dopo.

Dopo una lunga consultazione e qualche domanda il marito di Ellen domanda: "Tutto chiaro?". Ed è lì che Luca risponde con un sonoro: "Si, tutto chiaro!" (annuendo con la testa in maniera evidente): quella risposta rimase a lungo nella mente di Moreno, ma ritorneremo nel corso del racconto su questo episodio.

Come accennato, non siamo per nulla certi di ripartire il giorno successivo: gli acciacchi sono molti e la fatica ancora più. Decidiamo di affidarci al Signore pregando insieme la Compieta e di valutare il tutto dopo una notte ristoratrice. Il salmo che preghiamo è il numero 90 che recita " Tu che abiti al riparo del Signore e che dimori alla sua ombra, dì al Signore mio rifugio, mia roccia in cui confido. E ti rialzerà...". E' lì che il più giovane, ma anche più profetico, Francesco, mi confida: domani ripartiremo tutti con certezza!

domenica 4 maggio 2014

Montelupone - Assisi 04 L'arrivo a Castelraimondo

Ripartiti da San Severino affrontiamo un pezzo stretto vicino la ferrovia in cui siamo aiutati da Rolando e Davide che ci hanno raggiunto in moto e segnalano la nostra presenza.

La fatica è molta e ogni tanto dobbiamo fermarci perché chi più chi meno siamo tutti in difficoltà. Cerchiamo il più possibile di rimanere compatti, ma la voglia di arrivare per chi ce la fa e la stanchezza crescente per chi avverte qualche problema rende il tutto difficile.

Comincia qui ad emergere la figura epica di Sandro, geometra sedentario che smentisce gli scettici che lo volevano ritirato a Passo di Treia e si mostra invece impassibile.
Arrivati al cementificio sembra ormai tutto fatto, ma la gran parte di noi non sa che l'arrivo è posto quasi un km oltre Castelraimondo, precisamente al campo sportivo. Ogni metro diventa una fatica immane e il lamento si fa largo. Giunti al paese siamo accolti da un auto dalla quale emerge un uomo urlante: è Alfio, uno di noi che si era avvantaggiato che ci accoglie in maniera festosa ricevendo gli insulti della gran parte devastata dalla fatica.



Gli ultimi metri sono paradossali: dopo 54 km non riusciamo a percorrere la curva che ci separa dagli spogliatoi, segno che tutto quanto nelle nostre forze era stato fatto. C'è chi dice di essere pronto a non cenare pur di non camminare e vi assicuro che la fame era tanta!
Per fortuna Gianni e Nazareno sono andati a prendere, con non poche difficoltà, il mezzo che avevamo lasciato al parcheggio Telecom del paese e, dopo una doccia rigenerante, raggiungiamo il ristorante motorizzati a turni.

Una nota per il vicesindaco di Castleraimondo che ci ha accolti e che alla nostra richiesta quantomeno particolare di darci ospitalità ci ha predisposto delle brandine con tanto di lenzuola all'interno degli spogliatoi: un grande!

sabato 3 maggio 2014

Montelupone - Assisi 03 Verso San Severino

La Strada Regina ci spinge a camminare in fila e ad accelerare il passo. In meno di due ore siamo a Villa Potenza e una volta imboccata la strada provinciale Rotacupa ci fermiamo avanti a delle abitazioni a recitare le lodi. Cominciamo ad avvertire un pò di stanchezza d'altronde abbiamo già fatto più di 16 km, ma la giornata ne prevede più di 50 e siamo solo alle 10 del mattino.

Il sole comincia a battere forte e ancora non abbiamo trovato per ricaricare l'acqua, dobbiamo farne buon uso. Nel cammino a volte si parla, a volte si prega, spesso ci si chiede a che punto siamo, ma mai ci si lamenta: stiamo molto bene in compagnia.
Tenendo ancora un buon ritmo arriviamo a Passo di Treia dove lungo la strada troviamo uno spiazzo e una fontanella dove ristorarci per qualche minuto e ricaricare le borracce: non è ancora ora di pranzo. Decidiamo infatti di proseguire ancora un pò: la fatica del pomeriggio ci dirà che mai ci fu scelta più saggia.
                                         


Il pranzo è tutto uno sgranchirsi e il timore di non farcela inconsapevolmente ci prende, ma pensiamo che in fondo San Severino non è così lontano e poi da lì il termine della prima tappa sarà vicino. Il ristoro ci voleva, ma non può essere troppo lungo. Poco dopo le 14 ci rimettiamo in marcia lungo la strada provinciale.



Il sole scotta, ma cerchiamo di tenere un buon passo perché il tempo scorre e San Severino non arriva mai.
Siamo passati cento volte lungo questa strada in macchina, ma anche se chiunque sarebbe pronto a giurare che al termine del successivo rettilineo saremmo arrivati in città, c'è sempre qualcun altro pronto a replicare: "Aaah nooo, è il prossimo!!!"

 La sensazione di calore è amplificata dall'asfalto incandescente e ci ritroviamo con poca acqua. Poco prima di San Severino siamo costretti a chiedere aiuto ad un signore che si trovava fuori casa il quale con accoglienza contadina ci invita a ricaricarci alla sua fontanella. E' l'occasione per bagnarsi e scambiare due chiacchiere con l'anziano signore che certo non è dispiaciuto di avere un qualche interlocutore.

Siamo ormai a San Severino, sono passate le 4 e Nazareno in un evidente stato misto tra la rabbia e la pazzia allunga decisamente per poi rinsavire alla minaccia di accompagnarlo al vicino Ospedale. Ci fermiamo ad un bar e facciamo una piccola pausa.

venerdì 2 maggio 2014

Montelupone - Assisi 02 La Partenza

Ore 5:00 del mattino. Montelupone. 22 Giugno 2012.

Nella quiete dell'alba 15 tra uomini e ragazzi escono dalle loro case per trovarsi avanti l'Oratorio San Francesco che abbiamo scelto come simbolico punto di partenza.
Ad accoglierci il parroco Don Gianfranco che benedice i pellegrini.
Qualche ritardatario corre verso la Chiesa dove recitiamo le Lodi.
Gianni in particolare, l'uomo dell'organizzazione, si fa attendere e Moreno ad aspettarlo, come al solito puntuale, sotto casa.
Una foto di rito. Si parte!


Ci incamminiamo verso Sambucheto passando per San Nicolò, C.da Canneggiano e Piane Potenza. L'inizio è stupendo, la giornata è delle migliori, temperatura ottima, tutti freschi e carichi. In particolare spunta nel gruppo Luca, l'ideatore del cammino, con un bel gilet segnaletico della Telecom.

La prima tappa è tra le più attese: il bar a Sambucheto ci aspetta per la colazione. Inutile dire che è un assedio, ce n'è bisogno: ci attende una dura giornata. I più sono intenti a mangiare mentre Alfio estrae per la prima volta la vasellina "per i piedi" destando i sospetti del gruppo.

Si riparte alla volta di Villa Potenza: ci aspetta il punto più brutto sulla strada provinciale nell'orario in cui la maggior parte delle persone si reca al lavoro. Ore 8.

giovedì 1 maggio 2014

Montelupone - Assisi 01 Introduzione


L'inizio si sa, è sempre pieno di incognite. Mai come questa volta però avvertiamo quanto siano imponderabili tutti i fattori da cui dipende la riuscita di questa nostra iniziativa. 


Abbiamo organizzato le soste, prenotato il mangiare e studiato il percorso. Chi più, chi meno si è allenato, ha comprato vestiti adatti e seguito i consigli di chi ha già affrontato esperienze simili.





Siamo pronti, ma totalmente dipendenti dalla Provvidenza.
Chi può sapere che tempo farà? Riusciremo a tenere una velocità tale da raggiungere le tappe prima di sera? Fisicamente siamo pronti ad uno sforzo del genere? 

Tante domande, ma anche tanta fiducia che insieme, affidandosi, tutto è possibile. 

Buon cammino!