Ripartiti da Fiuminata incominciamo un tratto su strada assolata. Ormai sono le 11 e il sole batte forte. C'è chi si copre come può con bandane, cappelli più o meno stravaganti e c'è chi si toglie la maglia per abbronzarsi senza il segno.

Poco dopo l'una arriviamo dalla Signora Cavina Giovanna, moglie del fratello del proprietario di Ellen, che possiamo dipingere come la donna della Provvidenza perchè deve:
- darci da mangiare dopo 6 ore di fatica che si sommavano a quelle del giorno prima
- indicarci la strada maestra per il "taglio della vita"
La Signora Giovanna e suo marito non deludono, a dimostrazione della consueta affidabilità marchigiana e una volta ripartiti, dopo pochi km, prendiamo una deviazione sulla destra verso località Casaluna.
Sono le ore più calde e i pezzi d'ombra diventano delle oasi momentanee; in più la strada comincia a salire, a tratti in maniera ripida. Il paesaggio anche diventa di conseguenza più bello e Gianni, d'accordo con Andrea, si lascia andare ad un proverbiale "Che Spettacolo!".
Al parlottare decidiamo di sostituire un Rosario che preghiamo insieme in salita. Sono momenti duri che l'accumularsi dei km rende ancora più difficili, ma cerchiamo di darci una mano e sopratutto Giorgio, il più in forma del gruppo, è sempre attento ai più affaticati.
Fortunatamente troviamo spesso l'acqua lungo il cammino: c'è chi la allunga con sali o integratori e c'è chi fa utilizzo di strani miscugli. Tra una battuta e l'altra la strada sale fino ad arrivare ad un valico nei pressi del quale c'è il Ristorante "Pian delle Stelle" dove ci fermiamo per bere e curare le ferite del cammino. Abbiamo percorso circa 30 km, siamo ancora insieme e la fatica comincia ad essere un dettaglio con cui sappiamo convivere.